Sottano e soprano in una cucina d’altri tempi

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Questa antica pentola di terracotta è composta da due elementi: il “sottano” che doveva essere appoggiato sugli alari, sotto ai quali veniva accatastata la brace ed il “soprano” o coperchio che veniva ricoperto di brace ardente e di cenere. Sono poche le massaie che conoscono questo attrezzo e ancor meno quelle che lo usano oggi, comunque vi darò la semplice ricetta per fare i Testaroli nati per questo attrezzo.

Testaroli

Un Testarolo è sufficiente per due persone.

  • 200 g di farina grano “O”, un bicchiere e mezzo di acqua, sale q.b.

In una terrina versate gli ingredienti e amalgamate bene finchè l’impasto risulti senza grumi e  abbastanza liquido affinchè possa stendersi rapidamente su tutto il fondo del testo di cottura, il sottano. Per versare l’impasto utilizzate un grosso mestolo che costituisce la quantità giusta per farli tutti uguali e lo spessore non deve superare i tre millimetri. Il soprano si deve mettere sul sottano e i due pezzi devono essere bollenti.

testaroli

Bastano pochi minuti di cottura e poi si estrae il Testarolo e lo si lascia raffreddare lentamente. Prima di essere bolliti vanno tagliati in quadrati di circa 4 o 5 centimetri. Sono ottimi conditi con il pesto.