La Ciancifricola

,

Tutti i venerdì aspetto dopo il Tg2 che vada in onda la rubrica di enogastronomia Eat Parade. Perchè?! Perchè mi interessa conoscere nuovi prodotti e tra salumi, mozzarelle, dolci e ristoratori ascolto con molto piacere la voce di Bruno Gambacorta. Da 15 anni il giornalista ci parla di sagre e di incontri culinari e da quando ho saputo che gli piace la bistecca di chianina ho deciso di comprare il suo libro. Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune è il sottotitolo che rispecchia completamente le aspettative. E’ un libro che parla di cucina ma si legge come un romanzo, non è una guida per viaggiare ma ti fa venire la voglia, gli indici sembrano delle pagine gialle e che dire delle ricette…quella che vi propongo si chiama Ciancifricola. “E’ un semplicissimo e vecchio  piatto senese, che ancor oggi le famiglie consumano spesso. Il tocco nuovo arriva alla fine, anche se non cambia più di tanto la vera tradizione locale. Attenzione potrebbe essere afrodisiaco…” 

CIMG1779-1024x768[1]

Ciancifricola

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 spicchio di cipolla
  • 3 cucchiai da minestra di olio extravergine
  • 1 Kg di pomodori molto maturi
  • 1 l di brodo
  • 8 uova di quaglia
  • sale
  • un peperoncino

Pelate i pomodori spezzandoli in una bacinella, in modo da raccogliere anche il liquido di vegetazione. Tritate la cipolla e imbionditela nell’olio con il peperoncino, poi aggiungete i pomodori cuocendo a fiamma molto bassa. Salate e rimestate spesso. Dopo circa 30 minuti unite il brodo; quando la minestra bolle, aggiungete 4 uova sbattute che cuoceranno in pochi minuti. E’ il momento di versare la ciancifricola bollente nei piatti dei commensali, in cui avrete messo delle fettine di pane toscano, tostate leggermente in forno. Aprite 1 tuorlo d’uovo sul composto di ciascun piatto e portatelo in tavola.